Google avverte: i siti web non sicuri saranno segnalati. Guai in vista per chi non si aggiornerà!

A rischio i siti di oltre l'80% delle micro e piccole imprese italiane.
Google infatti dà una stretta in termini di sicurezza e la sua ultima versione del browser Chrome segnala esplicitamente come "non sicuri" tutti quei siti web che non sono criptati. Inoltre non è escluso che questi stessi siti web (oltre il 80% dei siti aziendali e professionali italiani) saranno penalizzati sul motore di ricerca Google come è già successo per i siti "non responsive".


Si tratta dei siti che non usano il protocollo https per la comunicazione su internet, più sicuro rispetto al vecchio http (la esse in più nel nome sta proprio per "sicuro").

L'https, diversamente dall'http, protegge l'integrità e la riservatezza dei dati scambiati tra i computer e i siti, offrendo uno scudo contro i cybercriminali quando si accede al sito della banca, ad esempio, o quando si fa shopping online.

La novità, preannunciata nel febbraio scorso, è solo l'ultimo passo di Google verso un web più cifrato, e quindi meno esposto a rischi. Già dal 2014 la compagnia di Mountain View dà più visibilità alle pagine https tra i risultati del suo motore di ricerca. Dagli inizi del 2017, inoltre, segnala come non sicure tutte le pagine che richiedono di fare un login, cioè di inserire le proprie credenziali.

Google ha annunciato che a partire dalla versione 70 in arrivo in autunno, Chrome mostrerà un avviso di colore rosso all'inserimento di informazioni sulle pagine che ancora non avranno abbracciato questo nuovo standard.

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